Breve storia dell’evoluzione delle macchine utensili

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Breve storia dell’evoluzione delle macchine utensili

Dal “vecchio” al “nuovo”: la tradizione lascia il posto alla tecnologia. Ecco come sono cambiate le macchine utensili.

La società si sta evolvendo con un ritmo sempre crescente, quasi inimmaginabile, grazie ai nuovi traguardi raggiunti dall’innovazione tecnologica. Traguardi posti alla fine di percorsi sempre più lunghi, complicati e ricchi di ostacoli, sui quali la tecnologia ha fatto registrare veri e propri record di percorrenza. Quando si parla di innovazione e di nuove tecnologie bisogna lasciare in un cassetto i paraocchi e guardarsi attorno: non solo il nuovo smartphone potentissimo o l’elettrodomestico di ultima generazione, o ancora un’automobile veloce e sicura con sistemi all’avanguardia. È necessario guardare lontano, poiché all’orizzonte è possibile vedere la sagoma delle macchine utensili. È proprio su queste macchine, importantissime per le produzioni industriali, che è possibile analizzare una tecnologia che ogni giorno assume forme diverse e permette risultati sorprendenti. E poi, quasi tutto ciò che ci circonda passa sotto l’azione di queste specifiche macchine: sono le macchine utensili a garantire la trasformazione e il perfetto risultato finale di qualsiasi oggetto.

Ma, qual è stato il processo evolutivo delle macchine utensili? Negli ultimi 30 anni i sistemi di produzione hanno subito dei profondi cambiamenti. Se prima l’automazione legata alle grandi produzioni aveva come scopo la riduzione dei costi di produzione, oggi qualcosa è cambiato. Quanto appena detto è stato mantenuto, ma si è aggiunto un ulteriore obiettivo, cioè una maggiore flessibilità produttiva. La macchina deve adattarsi in modo rapido e preciso alle variazioni del prodotto: solo in questo modo si può mantenere una elevata velocità di produzione e la massima precisione delle lavorazioni.

Ma, il traguardo più importante nell’evoluzione delle macchine utensili è forse rappresentato dal controllo numerico. Le nuove tecnologie elettroniche e informatiche hanno permesso di plasmare una nuova concezione della macchina utensile, la quale ha raggiunto un grado molto alto circa l’autonomia nella produzione in serie. I movimenti di lavoro vengono ripetuti con precisione e velocità in modo automatico, grazie proprio allo specifico programma impostato sulla macchina. Che cosa significa? Produzioni sempre più veloci e precise, con margini di errore pari allo 0 (tutto questo grazie alla memoria di programma, alla compensazione utensile, compensazione degli errori e ritorno automatico sulla traiettoria).

Quindi, la macchina utensile da valido strumento di lavoro che l’uomo doveva azionare e controllare in ogni suo passo d’azione, ha assunto le sembianze di un robot, capace di lavorare con il solo input di accensione.
Quindi, il controllo numerico è stato il primo grande risultato nell’evoluzione delle macchine utensili. Una particolare tecnologia che si è sviluppata pian piano: la classica macchina utensile (tornio, fresatrice, ecc.) grazie al controllo numerico riesce oggi in automatico a seguire uno specifico percorso di lavoro e trasformazione del pezzo.

Ovviamente, parlando di controllo numerico è possibile parlare di una rapida evoluzione circa la specifica modalità di intervento sul pezzo: alla macchina utensile a controllo numerico monoscopo si sono aggiunti i centri di lavoro e le celle flessibili di trasformazione, che permettono di portare a termine molteplici operazioni in breve tempo sullo stesso oggetto.

Tutto ruota attorno all’autonomia della macchina utensile moderna: prima l’operatore doveva accendere la stessa e manovrarla in modo preciso; oggi l’operatore (stiamo sempre parlando di macchine utensili impiegate a livello industriale, ma quanto detto vale anche per le singole macchine utilizzate per trasformazioni non in larga scala) deve solo dare le precise istruzioni che la macchina seguirà grazie alla memoria della sua unità di governo.

Cosa aspettarsi per il futuro? Non è difficile dirlo, analizzando le tendenze di questo particolare settore. Sicuramente, le macchine utensili saranno presto dotate di sistemi per sorvegliare e preavvisare in caso di anomalie varie legate sia al pezzo da trasformare sia alla stessa macchina; saranno, forse, dotate di sistemi di visione artificiale per il controllo dell’usura della macchina; sicuramente saranno sempre più veloci. La società corre, la tecnologia anche e le macchine utensili non si fanno distaccare.

E accanto all’avanzare della tecnologia, c’è sempre un importante mercato e diversi siti specializzati nella vendita di macchine utensili usate, in quanto si tratta di prodotti sempre validi, tenendo conto delle tipologie di lavorazione da effettuare sugli articoli. Si tratta di macchinari, magari anche di ultima generazione, che però spesso sono messi in vendita in quanto provenienti da aziende in liquidazione, quindi perfettamente funzionanti e in grado di svolgere al meglio i compiti per cui sono state realizzate. Questo permette ai nuovi acquirenti di risparmiare in modo importante sul costo di un macchinario nuovo avendo comunque sempre le garanzie date dal rivenditore sulla qualità delle macchine utensili relative.

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